XII MEMORIAL BENEDYKY GIERSZEWSKI – BOŻEJÓW (PL) – 2019

Dal 28 novembre al 2 dicembre 2019 si è svolto a Bożejów, nel sud-est della Polonia, il XII Memorial Benedykt Gierszewski, una prestigiosa manifestazione internazionale dedicata al recupero degli ungulati feriti.

La prova ha avuto come base un caratteristico castelletto di caccia, oggi trasformato in struttura ricettiva, immerso nelle vaste foreste polacche, ricchissime di selvaggina. Un contesto ideale per una manifestazione che coniuga tecnica, tradizione e spirito internazionale.


Il significato del Memorial

Il Memorial è dedicato a Benedykt Gierszewski, sacerdote, appassionato cacciatore e primo importatore di Hannoverscher Schweisshund in Polonia, figura di riferimento per la diffusione della cultura del cane da traccia nel Paese.

Durante la manifestazione è emersa con forza la profonda integrazione tra caccia, tradizione e spiritualità tipica della cultura venatoria polacca: particolarmente significativo è stato l’incontro con una chiesa locale che ospitava un altare dedicato a Sant’Uberto, decorato con trofei di cervo, simbolo di un rapporto con la caccia molto diverso da quello a cui siamo abituati in Italia.


Contesto operativo

La prova si è svolta in concomitanza con importanti battute di caccia, organizzate in un’area molto vasta, anche a diverse centinaia di chilometri dal campo base.
La densità di selvaggina era estremamente elevata, con numerosi animali osservabili anche in pieno giorno nei prati e ai margini dei boschi.

Queste condizioni hanno reso il lavoro dei binomi particolarmente complesso, a causa di:

  • sovrapposizione di tracce di ferimento

  • presenza diffusa di sangue sul terreno

  • intenso calpestio di persone e segugi

Un contesto difficile, ma che rappresenta la realtà del lavoro sul ferimento, per il quale i nostri cani vengono selezionati.


Partecipazione SHCI

La rappresentanza dello Schweisshunde Club Italia era composta:

  • dal conduttore italiano partecipante alla prova

  • da Danilo Vendrame, in qualità di giudice italiano

Per poter partecipare come concorrente, il cane doveva aver superato la prova su naturale secondo il regolamento ISHV.


Svolgimento delle ricerche

A differenza di altri concorrenti che hanno avuto numerose possibilità di intervento, il binomio italiano ha potuto affrontare solo due ricerche.

Primo intervento
Un cinghialetto ferito il giorno precedente, rivelatosi successivamente un colpo di striscio, come confermato anche dalla verifica di un secondo cane.
L’intervento ha occupato l’intera giornata e ha richiesto lunghi spostamenti, per un totale di circa 500 km tra andata e ritorno.

Secondo intervento
Una traccia di cervo del giorno precedente, assegnata a circa 100 km di distanza.
La pista risultava fortemente disturbata, ma nonostante le difficoltà ambientali e operative, il cervo è stato infine ritrovato.

Con un numero maggiore di opportunità operative, il risultato finale avrebbe potuto essere diverso; tuttavia, anche queste due ricerche hanno rappresentato un’esperienza tecnica significativa.


Risultati

Alla manifestazione hanno partecipato 10 binomi di diverse nazionalità.

  • 5 binomi hanno ottenuto il punteggio massimo

    • 4 polacchi

    • 1 ungherese

  • Il binomio italiano si è classificato al 6° posto

  • Austria, Repubblica Ceca, Slovacchia e Germania non si sono qualificati


Considerazioni finali

Il XII Memorial Benedykt Gierszewski si è rivelato un’esperienza ricca dal punto di vista tecnico e umano, caratterizzata da:

  • clima conviviale e corretto

  • grande ospitalità

  • forte spirito di collaborazione internazionale

Al di là dei risultati, l’evento ha permesso di stringere nuove amicizie, ampliare la visione del mondo degli Schweisshunde e vivere appieno una cultura venatoria profondamente radicata nel rispetto del cane e del selvatico.

Esperienze come questa rappresentano il vero valore delle manifestazioni internazionali ISHV.

📸 Vai alla galleria fotografica dell’evento